martedì 21 settembre 2010

Animatrici? no grazie, siamo alla Disney!

La febbre porta consiglio. A letto per improvviso inalzamento della temperatura corporea, a passeggio tra i vicoli del web, ho trovato un documento davvero interessante: nel 1938 alla Walt Disney Productions una giovane artista di nome Mary V. Ford veniva rifiutata per una posizione da disegnatrice perchè SOLO "giovani uomini" erano assunti con quella qualifica! Le donne al massimo potevano colorare i fotogrammi o ripassare i contorni dei disegni con l'inchiostro nero.

Leggendo la lettera (qui di fianco in foto) pubblicata su flickr da Kevin Burg – nipote della sig.ra Ford – ho cominciato a riflettere sul ruolo delle donne nell'industria del cinema pre- e post- guerre mondiali. Difatti, se poco prima della guerra la sig.na Ford veniva brutalmente rifiutata sulla sola base del suo sesso di appartenenza, a guerra scoppiata, quando i "giovani uomini" menzionati nella lettera scarseggiavano perchè al fronte, la stessa sig.na Ford veniva finalmente assunta come artista e disegnatrice. Non a caso già durante la I guerra mondiale e con maggior enfasi durante la II, d'un tratto le donne rimaste a casa diventano "consumatrici" verso le quali l'industria del cinema, – insieme a tutte le altre – comincia a nutrire interesse. Essenzialmente le donne cominciano a ricoprire i posti di lavoro che gli uomini al fronte avevano lasciato vancanti, quindi cominciano a guadagnare e a spendere, che tradotto attraverso la logica di un economia capitalista significa che le donne cominciano ad esistere.

Ma mentre nel mondo della regia per così dire "classica" le donne erano gia ampiamente rappresentate ante-guerre mondiali (Alice Guy-Blaché, Lois Weber, Dorothy Arzner, Germaine Dulac, Maya Deren, Elvira Notari, solo per nominarne alcune) il mondo dell'animazione rimaneva una questione per soli uomini, come prova questa lettera, molto bella a vedersi, ma non altrettanto bella a leggersi.

Ed oggi?

A seguire un episodio "vintage" di Popeye animato anche da Lillian Friedman, la quale dopo 5 anni di lavoro agli studi Fleischer, ricevette la stessa lettera di rifiuto dalla Disney.

Popeye "Can You Take It", 1934

lunedì 20 settembre 2010

IOISA SEGNALA: Deborah Chow regista emergente, vince al Toronto Film Festival

Deborah Chow, un nome che sicuramente nn dirà nulla ai più, ma che potrebbe uscire dall'anonimato a brevissimo, visto che si è aggiudicata il premio per il miglior film di debutto (lo SKYY Vodka Award For Best Canadian First Feature Film) all'ormai acclamatissimo Toronto Film Festival, con il suo High Cost of Living.

Nell'accettare il prestigioso premio di 15.000 dollari Deborah Chow ha commentato: "E' un onore immenso. E' stato già un grande onore essere selezionata al festival, e vincere un premio lo è ancora di più. Ringrazio SKYY Vodka (sponsor del premio) non solo per avermi assegnato questo premio, ma per avermi salvata dal lavorare da Sturbucks lo scorso weekend."

Il film è un dramma a tinte scure incentrato su un improbabile relazione amorosa. Nathalie (Isabelle Blais) è in attesa del suo primo figlio e Henry (Zach Braff) spaccia droga, le loro strade si incrociano una notte in un evento che cambierà irrevocabilmente le loro vite.

...regista da osservare a distanza ravvicinata d'ora in poi!

Il trailer non è ancora disponibile, ma ecco l'intervista alla regista e al protagonista durante il TIFF:


sabato 11 settembre 2010

IOISA NEWS: Sofia Coppola leone d'oro a Venezia con Somewhere

(per i più bravi, prima di leggere oltre si consiglia di consultare la sinossi del film)

SOMEWHERE ha vinto il Leone d'Oro alla 67ma Mostra del Cinema di Venezia.

SOMEWHERE è un film chiacchierato, perchè racconta in maniera "superficiale" del vuoto di vite dorate e perchè è diretto da Sofia Coppola, figlia di cotanto padre (Francis Ford Coppola), destinata ad una vita dorata per nascita, colpevole di talento e inconvenzionale propensione a raccontare storie di anime sospese, che non vengono da un retroterra fatto di stenti (cosa gradita agli estimatori e critici del cinema d'autore), eppure stentano a trovare sè stesse.

SOMEWHERE è un film garbato, sussurrato. Non perfetto. Bello nel suo tentativo di prendere per mano lo spettatore per portarlo non in una storia, non in un testo, ma in un tableau di sensazioni, quelle del vuoto di una vita come tutte le altre, tranne che per il fatto di essere graziata da fama, soldi e successo. Eppure una vita qualunque.

Ed è proprio nello spazio di vuoto tra quell'essere uomini tra gli uomini, eppure privilegiati, eppure speciali, che i protagonisti di ogni film della Coppola restano sospesi. Un vuoto totalizzante, ma mai privo di una scintilla di speranza (che in questo caso è incarnata nella magnifica interpretazione di Elle Fanning). Dalle Vergini Suicide a Marie-Antoinette, i personaggi – spesso autobiografici – dell'universo di Sofia Coppola, si delineano come fossero divinità cadute dall'Olimpo Greco: straordinari, isolati, fuori posto, sospesi, dai contorni appena tratteggiati, disperatamente umani.

In SOMEWHERE anche la strategia cinematografica è sempre la stessa: immagini squisitamente curate, musica straordinariamente intrecciata alle immagini (a cura di Thomas Mars dei Phoenix, compagno di Sofia), casting eccellente e inconvenzionale, interpretazioni pacate eppure magnifiche, citazioni sussurrate e precise consumate in inquadrature a volte stranamente mesmerizzanti, storia appena abbozzata e spoglia di ogni dettaglio (perchè come tutti sanno "less is more").

In tutto ciò e molto altro la cifra autoriale di Sofia Coppola, figlia d'arte, dea caduta, rea di talento, che non racconta, ma sussurra i film in immagini, che proprio in tutta onestà non mi sento di sminuire perchè "così fan tutti" e che ancora una volta, in punta di piedi, risale la tortuosa strada dell'Olimpo...solo per ridiscenderla ancora, si spera a breve, nel suo prossimo film.

SOMEWHERE il trailer:


giovedì 26 agosto 2010

PROGRAMMA "IO, ISABELLA IFW" 2010

PORTO DI MARATEA DALLE ORE 21.00 DEI GIORNI 27 - 28 - 29 AGOSTO 2010

IO, ISABELLA INTERNATIONAL FILM WEEK 2010

THE FEMININE SIDE OF CINEMA…AND MUCH MORE!


PROGRAMMA EDIZIONE SESTA



Venerdì, 27 Agosto - Opening Night: omaggio a Kathryn Bigelow

PORTO DI MARATEA

- ORE 21.00 - The Dream film

Io, Isabella IFW that was to be...Come sarebbe stato se...

- ORE 21.30 - OPENING FILM - The Hurt Locker



Miglior film e miglior regia, Oscar 2010.

La guerra come una droga, The Hurt Locker è il ritratto intenso di un’unità speciale di soldati che ha il compito di disarmare bombe e prevenire attacchi kamikaze.



focus: below sea level, waterlife


- ORE 23.00 - The Cove di Louie Psihoyos

2009, 92 min, miglior documentario, premio Oscar 2010.

Un eco-film che svela il motivo per cui avvistiamo di rado questi splendidi cetacei, che finiscono ad esibirsi in piscine di parchi acquatici in tutto il mondo. The cove è il nome con cui è stata ribattezzata una laguna sulle coste di Taiji, parco nazionale del Giappone, un luogo paradisiaco dove però accade qualcosa di agghiacciante. Qui, per sei mesi all'anno, da Aprile a Settembre, si danno appuntamento i cacciatori di cetacei riuscendo ad accaparrarsi ben 23 mila delfini. Pesca illegale? In realtà si, anche se a consentirla è l'assurda legislazione della International Whaling Commission. Qui arrivano, qui li catturano, e da qui li portano in Occidente, molto spesso in vasche o megapiscine per farli esibire. Il problema è che, da quel momento in poi, il bel cetaceo sarà costretto a vivere in una gabbia, in carcere, appunto. Una prassi che fa fruttare 2 miliardi di dollari l'anno e che è fortemente sponsorizzata dalla Yazuka, la mafia giapponese.



Sabato, 28 Agosto

PORTO DI MARATEA


- ORE 21.00 - The Loveless di Katryn Bigelow

Fulminante esordio della Bigelow, il film presenta un’originale visione del mondo “bello e dannato” delle bande di motociclisti.



- ORE 22.30 - K-19 di Kathryn Bigelow

Preludio a The Hurt Locker, K-!19 ruota intorno al pericolo di un disastro nucleare su di un sottomarino Sovietico. Con Liam Neason e Harrison Ford.



Domenica, 29 Agosto

PORTO DI MARATEA

HIP HOP Nation, Global Urban Culture al Porto


- ORE 21.00 - Rize di David Lachapelle premiato al Sundance Film Festival.

Rize è l'alba di una nuova avanguardia legata al mondo della danza. Il palcoscenico è South Central, conosciuto per essere uno dei quartieri duri della città degli angeli. Qui, nel 1992, Tommy "il clown" inventa un nuovo modo di animare le feste dei bambini in stile hip hop. Non pensa solo a farli divertire ma diventa anche, per molti di loro, un punto di riferimento per tenerli fuori dalle gang. L'attrazione alternativa è un nuovo modo di ballare, lontano dalla break dance, fatto di frenetici movimenti e di volti truccati da pagliacci. La nuova espressione artistica si evolve per mezzo di alcuni discepoli della "clown academy". Così nasce il "Krump", rappresentazione catartica della violenza urbana, trance collettiva dal sapore tribale. Le maschere clownesche diventano segni personalizzati e caratteristici mentre le "battles" si svolgono a colpi di improvvisati passi di danza. È un modo innovativo di esorcizzare la violenza anche se alcuni tragici episodi ci riportano alla realtà impietosa e imprevedibile della metropoli americana.



- 22.30 - …ESIBIZIONE e TALK SHOW HIP HOP NATION IO, ISABELLA


CLOSING FILM…


- ORE 23.30 - Strange Days di Kathryn Bigelow

Los Angeles, 1999. Lenny Nero (Ralph Fiennes) è un ex-poliziotto ora spacciatore di wire-trip clips, dischetti sui quali vengono registrate esperienze che tramite un lettore possono essere vissute da chiunque. Nero riceve una clip anonima con la quale "vive" lo stupro e l'omicidio di un'amica prostituta.












martedì 17 agosto 2010

ANSA Cinema: dal 27 agosto a Maratea il festival 'Io, Isabella'

Nuove date per la sesta edizione della rassegna al femminile.
Un'immagine di "The Hurt Locker" in programma ad Io, Isabella

13 agosto, 16:09

E' slittata al 27 agosto, a Maratea (Potenza), l'inaugurazione del festival cinematografico ''Io, Isabella international film week''.

In un primo momento, il festival era stato fissato dal 3 all'8 agosto. Oggi, invece, gli organizzatori hanno comunicato le nuove date: dal 27 al 29 agosto. Nella localita' tirrenica, vi saranno tre giorni dedicati alle donne registe (e in particolare al premio Oscar Kathryn Bigelow) e al documentario creativo. (ANSA).

martedì 29 giugno 2010

IO ISA NEWS: 2010, DATE E ANTICIPAZIONI...

Nell'ultima settimana di Agosto 2010, ancora le nostre premieres a Maratea.

Estate, di nuovo tempo di “Io, Isabella International Film Week, tempo di celebrare la parte femminile del cinema e il documentario creativo. Durante l'ultima settimana di Agosto, Maratea torna ad ospitare la VI edizione della kermesse dedicata al cinema fatto dalle migliori registe provenienti da tutto il mondo ed ai documentari creati con il grande schermo in mente.

La Perla del Tirreno, bandiera blu 2010, sospesa tra mare e montagna insieme alle sue frazioni più caratteristiche, dalla piazzetta al porticciolo passando per le località Acquafredda e Fiumicello, per qualche giorno sarà ancora scenario di grande cinema visto con occhi di donna e proiezioni dedicate ai migliori e più recenti documentari. Sei giorni di talk-show, performances ed eventi nell’evento immersi in un’atmosfera stimolante e informale. Io, Isabella IFW è il primo festival cinematografico del Sud Italia e il secondo in Italia nato per promuovere il lavoro delle professioniste mondiali dell’audio-visivo, rendendo il giusto tributo al talento delle signore dietro alla macchina da presa.
La kermesse è l’occasione per addetti ai lavori, appassionati, residenti e turisti di godere del cinema “dei colori” che dalle diverse gradazioni di rosa, digradano e si fondono abbracciando l’intero spettro dei toni della vita, l’arte, l’attualità, l’amore, cogliendone ogni singola sfumatura da una prospettiva femminile, ma non femminista.

Inoltre non va dimenticato che Io, Isabella IFW già dal 2005, anno della sua prima edizione, è stato il primo festival italiano che ha creduto nella promozione e divulgazione del documentario creativo, difatti la settimana cinematografica marateota ha ottenuto tre importanti riconoscimenti: uno da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’altro da BasilicataCinema, il network lucano del cinema di qualità e in ultimo la kermesse è stata inserita in un partenariato internazionale come parte integrante del progetto “Leonardo Cartoon” (in corso) arrivato primo in Europa fra i Leonardo Da Vinci.

Il programma di quest’anno è ricco di appuntamenti: si parte già dal mattino con “Colazione da Tiffany”, cine-colazione informale conversando con registi e attori. Le proiezioni dei film e dei documentari hanno luogo dalle 17 all’una di notte tra porto, centro di Maratea e le sue frazioni, seguite da “Kiss me at the Movies”, aperitivo dopo-festival. Chi avrà la fortuna di trovarsi a Maratea nelle giornate del festival potrà godere oltre alla visione delle pellicole in gara, anche di spettacoli e approfondimenti grazie alla varietà di iniziative che l’evento contempla al suo interno: il Focus sull’ambiente, quest’anno dedicato all’acqua, le retrospettive sulle grandi donne del cinema, lo spettacolo talk show “Hip Hop Nation” e il “Country in Focus”, finestra annuale sulla cinematografia di un paese straniero.

Le tre Onde d’Oro saranno assegnate, come di consueto, al miglior film nella sezione “She’s Hot che Bambola” e al miglior documentario nella sezione “Il fascino discreto del documentario” (aperta anche agli uomini). “Premio primizia”, infine, conferito alla più giovane promessa. Io, Isabella IFW alla sua sesta edizione, continua a celebrare e proporre il grande cinema perché, a volte, un buon film può cambiarci la vita.

venerdì 4 giugno 2010

IO, ISABELLA IFW IN TURCHIA

Ad Ankara per il  meeting europeo del Leonardo Cartoon.

In questi giorni una delegazione di Io, Isabella IFW è ad Ankara per il quarto meeting del progetto Leonardo Cartoon che nella sua seconda tappa, è stato ospitato a Maratea la scorsa estate. L'obiettivo principale di questo incontro  Turco sarà definire le linee guida per il prodotto multimediale finale che avrà lo scopo di guidare insegnanti scolastici ed allievi nel mondo della multiculturalità europea e dell'integrazione. Obiettivo difficile ma sicuramente alla portata degli studiosi europei (antropologi, curatori,  insegnanti, art directors, cartoonists) che si sono dati appuntamento ad Ankara, fra i quali i lucani Ponzio e Di Stasio

Nella foto sopra un momento del meeting toscano nel palazzo della Provincia di Pisa, uno dei partners del progetto.